l'Eugenio tascabile

(letteratura e compagnia danzante)
l’Et è la versione tascabile de l'Eugenio: una raccolta di appunti, segnalazioni estemporanee, momentanei stupori, curiosità, link, effemeridi letterarie (e non solo).

  • Maggio 3, 2012 4:35 pm
  • Aprile 27, 2012 5:03 pm
    Scent of a Loser Soap is made with beer, bitters, dead sea salt, saponified organic olive, coconut and palm oils.

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  • Aprile 25, 2012 5:25 pm
  • 5:08 pm

    Non so se finii col parteggiare per gli accademici [rispetto agli scrittori del corso di scrittura] solo perché casualmente finii nella scuola di specializzazione, o se finii nella scuola di specializzazione perché già parteggiavo in segreto per gli accademici. A ogni modo, smisi di pensare che la «teoria» avesse il potere di rovinare la letteratura a chiunque, o che fosse possibile compromettere qualcosa che si amava studiandola. Era davvero tanto inconsistente l’amore? L’essenza dell’amore non era forse la sua capacità di indurre a voler imparare sempre di piú, a immergersi, a diventare posseduti?"

    Elif Batuman, I posseduti. Storie di grandi romanzieri russi e dei loro lettori (Einaudi, 2012)

  • Aprile 24, 2012 5:41 pm

    Cos’è che ami, quando sei innamorata? I suoi vestiti, i suoi libri, il suo spazzolino da denti. Tutti i beni di consumo, che prima erano estranei, vengono magicamente riabilitati come aspetti della persona, come espressioni organiche di azioni, di scelte e di usi. Dopo che Evgenij Onegin scompare nel settimo capitolo, Tat´jana comincia a recarsi in visita nella sua tenuta abbandonata. Guarda i segni che ha lasciato sul biliardo, la sua biblioteca, il suo frustino, «e tutto le pare inestimabile». «Chi era dunque lui?» domanda riflettendo sui suoi libri, esaminando i segni lasciati sui margini dall’unghia del suo pollice."

    — Elif Batuman, I posseduti. Storie di grandi romanzieri russi e dei loro lettori (Einaudi, 2012)

  • 5:36 pm
    Elif Batuman, I posseduti.

    Elif Batuman, I posseduti.

  • 5:34 pm

    Neanche le nozioni di teoria e di storia della letteratura che già avevo mi interessavano. All’epoca era opinione invalsa che la «teoria» fosse nociva per gli scrittori, perché li infettava con un’ostilità nei riguardi della lingua e li trasformava in postmoderni; e poi, cos’aveva da offrire, a parte la riduzione di un romanzo a una serie di sgradevoli dati sulle strutture di potere, o l’emozione superficiale di giustapporre Orgoglio e pregiudizio al principio di indeterminazione? Quanto alla storia, mi sembrava pedantesca, priva di ambizioni. Perché affannarsi per dimostrare cose che nessuno avrebbe contestato comunque, come il fatto che un autore venuto prima avesse influenzato uno venuto dopo?
    In realtà all’epoca ero priva di coscienza storica, e non mi interessava acquisirne una. Privilegiare gli eventi storici mi sembrava una scelta miope, semplicemente perché le cose erano andate a quel modo per puro caso. Perché essere schiava della verità arbitraria? La verità non mi interessava. Mi interessava invece la bellezza. Mi ci sono voluti parecchi anni – mi ci è voluta l’esperienza del tempo vissuto – per rendermi conto che in effetti le due cose coincidono."

    — Elif Batuman, I posseduti. Storie di grandi romanzieri russi e dei loro lettori (Einaudi, 2012)

  • Aprile 21, 2012 4:42 pm
    Paris 1932, Alfred Vogt. La prescrizione per gli occhiali nuovi di James Joyce. View high resolution

    Paris 1932, Alfred Vogt. La prescrizione per gli occhiali nuovi di James Joyce.

    (Fonte: arztriper)

  • Aprile 17, 2012 6:38 pm
    Les Editions Gallimard, Paris
Peter Westrup View high resolution

    Les Editions Gallimard, Paris

    Peter Westrup

    (Fonte: peterwestrup)

  • Aprile 14, 2012 8:51 pm
  • Aprile 12, 2012 9:50 am
    I am not particularly distressed by the state of fiction or the role of the writer. The more marginal, perhaps ultimately the more trenchant and observant and finally necessary he’ll become.
- Don DeLillo View high resolution

    I am not particularly distressed by the state of fiction or the role of the writer. The more marginal, perhaps ultimately the more trenchant and observant and finally necessary he’ll become.

    - Don DeLillo

    (Fonte: millionsmillions)

  • Aprile 7, 2012 5:18 pm
    Vladimir Nabokov, L’originale di Laura (Morire è divertente), Adelphi n. 551 (via bestiario) View high resolution

    Vladimir Nabokov, L’originale di Laura (Morire è divertente), Adelphi n. 551 (via bestiario)

  • Aprile 6, 2012 4:20 pm
    Postcard from David Foster Wallace to Don DeLillo (via A Piece of Monologue)

    Postcard from David Foster Wallace to Don DeLillo (via A Piece of Monologue)

  • Aprile 2, 2012 4:12 pm
    Valerio Magrelli, Addio al calcio (via rc). View high resolution

    Valerio Magrelli, Addio al calcio (via rc).

  • 3:32 pm

    Mi ami?, e lei se ne sta zitta, guardandolo soltanto, impassibile e distante, rifiutando di pronunciare quel no che lo distruggerà, o quel sì che li distruggerebbe, concludiamone dunque che il mondo sarebbe assai migliore se ciascuno si accontentasse di quello che dice, senza aspettarsi che gli rispondano, e soprattutto senza chiederlo né desiderarlo."

    — José Saramago, Storia dell’assedio di Lisbona (via oubli)